Esistere (Più Di Me) Songtext
Lei mi chiama
Mi racconta del lavoro e l'emicrania
Le piacerebbe restare
Ma in Italia è difficile restare
Ma in Italia è difficile anche andarsene
A casa di un amico lamentavo della fama
Lui mi rispondeva che ammirava la mia fame
Il fatto che sapessi già cosa volessi fare
Quand'eravamo giovani e digiunavamo fuori
Mi racconta del lavoro e l'emicrania
Le piacerebbe restare
Ma in Italia è difficile restare
Ma in Italia è difficile anche andarsene
A casa di un amico lamentavo della fama
Lui mi rispondeva che ammirava la mia fame
Il fatto che sapessi già cosa volessi fare
Quand'eravamo giovani e digiunavamo fuori
Dice: "non perdere il focus su quello che vale
Quando perdi il centro, chi è che ti dà una mano?
Io ti ammiro perché in qualche modo volevi iniziare
Dicevi rifiuto il potere non il potenziale"
Povero l'uomo che pensa di fare da solo
Io uscirò fuori ma senza gli occhiali da sole
Così che gli altri leggano cos'ho nella testa:
Il timore che i miei piedi mi si stacchino da terra
Lei è una macchina moderna
Mi guarda e legge i dati
E io le piaccio perché ha un'ottica materna
Siamo rotti un po' da dentro
Teme questo amore
Quando dice: "Vieni" gli occhi fanno: "Fermati!"
Dove vai
Quando senti mille cose?
Come fai
A resistere? Nell'età in cui sei dentro a mille cose
Come fai
Ad esistere?
Tutti gridano, vivono, dicono cose, sopravvivono più di me
Tutti ridono, ridono, ridono, muoiono ma ridono più di me
E ho lasciato correre
Cose che avrei dovuto rincorrere
E ora guarda
Tutti gridano, girano, rigano dritti, non si fidano più di sé
Eppure ridono, ridono, ridono, muoiono ma ridono più di me
Cosa da risolvere
E ho lasciato in disordine
Che disordine, che disordine...
Dove vai
Quando senti mille cose?
Come fai
A resistere?
Nell'età in cui sei dentro a mille cose
Come fai
Ad esistere?
A resistere
Ad esistere
A resistere
Ad esistere
Quando perdi il centro, chi è che ti dà una mano?
Io ti ammiro perché in qualche modo volevi iniziare
Dicevi rifiuto il potere non il potenziale"
Povero l'uomo che pensa di fare da solo
Io uscirò fuori ma senza gli occhiali da sole
Così che gli altri leggano cos'ho nella testa:
Il timore che i miei piedi mi si stacchino da terra
Lei è una macchina moderna
Mi guarda e legge i dati
E io le piaccio perché ha un'ottica materna
Siamo rotti un po' da dentro
Teme questo amore
Quando dice: "Vieni" gli occhi fanno: "Fermati!"
Dove vai
Quando senti mille cose?
Come fai
A resistere? Nell'età in cui sei dentro a mille cose
Come fai
Ad esistere?
Tutti gridano, vivono, dicono cose, sopravvivono più di me
Tutti ridono, ridono, ridono, muoiono ma ridono più di me
E ho lasciato correre
Cose che avrei dovuto rincorrere
E ora guarda
Tutti gridano, girano, rigano dritti, non si fidano più di sé
Eppure ridono, ridono, ridono, muoiono ma ridono più di me
Cosa da risolvere
E ho lasciato in disordine
Che disordine, che disordine...
Dove vai
Quando senti mille cose?
Come fai
A resistere?
Nell'età in cui sei dentro a mille cose
Come fai
Ad esistere?
A resistere
Ad esistere
A resistere
Ad esistere